Lo Statuto della Fondazione

Art. 1 – Denominazione – Sede – Durata

È costituita una Fondazione denominata:

“Fondazione FeLPI Fiducia e Lavoro Professionisti Insieme”.

con sede in Caronno Pertusella (VA), Corso della Vittoria n. 916; la sua durata è illimitata (in seguito, la “Fondazione”).

La Fondazione non ha fini di lucro, non distribuisce utili e risponde ai principi ed allo schema giuridico della fondazione di partecipazione nell’ambito del più vasto genere delle fondazioni disciplinato dal codice civile e dalla normativa speciale.

Art. 2 – Scopo

La Fondazione si propone di difendere e di incrementare la diffusione dei valori Cristiani e Universali, che affondano le loro radici nella storia millenaria della nostra Europa. Così, la famiglia, il lavoro, la solidarietà, la comprensione, incontreranno la gente attraverso convegni, seminari e altre manifestazioni. Avranno anche pratica attuazione nella consulenza gratuita e nella assistenza concordata a chiunque ne farà richiesta, nei settori legale, tributario, fiscale, amministrativo, bancario e del lavoro, con particolare riferimento alla difesa dei diritti ed all’aiuto per i momenti di difficoltà, anche mediante apposite convenzioni agevolate stipulate con validi professionisti.

Art. 3 – Attività strumentali, accessorie e connesse

Per il raggiungimento dei suoi scopi la Fondazione potrà tra l’altro:

a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di finanziamenti e mutui, a breve o a lungo termine, la locazione, l’assunzione in concessione o in comodato o l’acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati, che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

b) amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locataria, comodataria o comunque posseduti;

c) partecipare ad associazioni, fondazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;

d) promuovere e organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle iniziative idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, gli operatori ed organismi nazionali ed internazionali dei settori di attività della Fondazione ed il pubblico;

e) stipulare convenzioni e contratti per l’affidamento a terzi di parte delle attività nonché di studi specifici e consulenze;

f) istituire e/o erogare premi e borse di studio;

g) svolgere, in via accessoria o strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere e della diffusione a mezzo world wide web, secondo la normativa vigente.

È vietato alla Fondazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali se non quelle a queste direttamente connesse – nel rispetto del principio di non prevalenza rispetto a quelle istituzionali – o quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 4 – Patrimonio o Fondo di dotazione

Il patrimonio della Fondazione è composto:

• dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo di denaro o beni mobili e immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o dai Sostenitori;

• dai beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
• dalle elargizioni fatte da enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;

• dalla parte di rendita non utilizzata che, con delibera del Consiglio d’Amministrazione, può essere destinata a incrementare il patrimonio;

• da contributi attribuiti al patrimonio dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici, italiani o internazionali.

Art. 5 – Fondo di gestione

Il Fondo di gestione della Fondazione è costituito:

• dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione;

• da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;

• da eventuali contributi attribuiti dall’Unione Europea, dallo Stato, da enti territoriali o da altri enti pubblici, senza espressa destinazione al patrimonio;

• da contributi in qualsiasi forma concessi dai Fondatori, dei Sostenitori o da soggetti terzi;

• dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Le rendite e le risorse della Fondazione saranno impiegate per il funzionamento della Fondazione stessa e per la realizzazione dei suoi scopi.

Art. 6 –Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.


Entro tale termine, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione dell’esercizio successivo ed entro il 30 aprile successivo il rendiconto economico e finanziario di quello decorso, entrambi predisposti dal Segretario Generale. Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’approvazione del rendiconto può avvenire entro il 30 giugno. Copia del bilancio di esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.


Il bilancio preventivo e il rendiconto annuale sono strutturati in modo da fornire una chiara rappresentazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale della Fondazione. Il rendiconto annuale rappresenta le risultanze della contabilità, tenuta ai sensi dell’art. 20 bis del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. Le relazioni che accompagnano i bilanci devono, tra l’altro, illustrare gli accantonamenti e gli investimenti, con particolare riguardo al mantenimento della sostanziale integrità economica del patrimonio della Fondazione.

Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Consiglio di Amministrazione muniti di delega che eccedano i limiti degli stanziamenti approvati, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione stesso.

Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti prima che per il potenziamento dell’attività della Fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.


È vietata qualsiasi distribuzione, diretta o indiretta, di utili od avanzi di gestione, del fondo di dotazione, nonché di altri fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.

Art. 7 –Membri della Fondazione

I membri della Fondazione si distinguono in:

–  Fondatori; 


–   Fondatori Aderenti;

–  Sostenitori. 


Art. 8
- Fondatori e Fondatori Aderenti

Sono Fondatori i soggetti, pubblici e privati, indicati nell’atto costitutivo che hanno promosso la Fondazione, i cui contenuti formano parte integrante del presente Statuto.

I Fondatori sono membri di diritto del Consiglio di Amministrazione.

Possono essere ammessi alla Fondazione, successivamente all’atto di costituzione, ottenendo la qualifica di Fondatori Aderenti, le persone fisiche o giuridiche, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, abbiano contribuito o contribuiscano in modo rilevante all’attività della stessa e alla realizzazione dei suoi scopi mediante l’apporto di beni, denaro o della propria opera.

La qualifica di Fondatori Aderenti è riconosciuta ai soggetti che ne facciano richiesta, con apposita delibera adottata dal Consiglio di Amministrazione a maggioranza assoluta dei suoi membri.

Non possono in ogni caso essere soci fondatori i soggetti di cui all’art. 10 comma 10 del Dlgs. n.460/1997.

La qualifica di Fondatori Aderenti sarà efficace per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato o la prestazione regolarmente eseguita,  fino a diversa delibera del Consiglio di Amministrazione ovvero per il verificarsi di una delle condizioni previste al successivo art. 10.

I Fondatori Aderenti sono membri del Consiglio di Amministrazione.

Art. 9 – Sostenitori

Possono ottenere la qualifica di Sostenitori le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscano alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, con le modalità ed in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, dal Consiglio di Amministrazione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.

La qualifica di Sostenitore sarà efficace per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato o la prestazione regolarmente eseguita, o fino a diversa espressione di volontà dello stesso ovvero per il verificarsi di una delle condizioni previste al successivo art. 10.

 Art. 10 –Esclusione e recesso

Il Consiglio di Amministrazione decide con deliberazione assunta con la maggioranza di due terzi l’esclusione di Fondatori Aderenti e Sostenitori per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, tra cui, in via esemplificativa e non tassativa: 


–  inadempimento dell’obbligo di effettuare le contribuzioni ed i conferimenti previsti dal presente Statuto; 


–  condotta incompatibile con il dovere di collaborazione con le altre componenti della Fondazione; 


–  comportamento contrario al dovere di prestazioni non patrimoniali.


Nel caso di enti e/o persone giuridiche, l’esclusione ha luogo anche per i seguenti motivi: 


–  estinzione, a qualsiasi titolo dovuta; 


–  apertura di procedure di liquidazione; 


–  fallimento e/o apertura delle procedure concorsuali anche stragiudiziali.


I Fondatori Aderenti e i Sostenitori possono, in ogni momento, recedere dalla Fondazione, fermo restando il dovere di adempimento delle obbligazioni assunte nella misura e con le modalità stabilite dal Consiglio di Amministrazione.

I Fondatori non possono essere esclusi dalla Fondazione, salvo loro formale rinuncia. 


Art. 11 –Organi della Fondazione

Sono organi della Fondazione: 


  •                     –  il Consiglio di Amministrazione; 

  •                     –  il Presidente; 

  •                     –  il Segretario Generale: 

  •                     –  l’Assemblea dei Partecipanti 

  •                     –  il Revisore dei Conti. 


Art. 12 –Consiglio di Amministrazione: composizione, competenze, poteri

Il Consiglio di Amministrazione, presieduto dal Presidente della Fondazione, è un organo collegiale  che si compone in modo che siano rappresentati sia i Fondatori, firmatari dell’atto costitutivo, che i Fondatori Aderenti.

In sede di prima nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione si applica la norma transitoria riportata nel successivo art. 21. 

E’ costituto da un numero dispari di membri non inferiore a tre e non superiore a nove, compreso il Presidente, così determinato:

– 2/3 (due terzi) dei componenti nominati dai Fondatori;

– 1/3 (un terzo) dei  componenti nominati dai Fondatori Aderenti.

Ogni componente dura in carica tre esercizi, è rieleggibile e la carica è gratuita, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione dell’ufficio, deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso, come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, il Consiglio di Amministrazione deve provvedere, nel rispetto delle designazioni di cui al primo e secondo comma, alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà/resteranno in carica fino allo spirare del termine degli altri.


Il Consiglio di Amministrazione è l’organo di indirizzo e gestione cui spetta determinare gli obiettivi e i programmi della Fondazione e verificare i risultati della gestione amministrativa.

Spetta al Consiglio di Amministrazione l’adozione dei seguenti atti fondamentali:

1) gestione della Fondazione e proposte in merito agli obiettivi e programmi di attività dell’ente;

2) esercizio dei poteri ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli delegati al Segretario;

3) elezione del Presidente della Fondazione, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti;

4) individuazione della sede della Fondazione;

5) nomina del Segretario e del Revisore dei Conti, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti;

6) modifica dello Statuto con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti, ferme restano le finalità della Fondazione;

7) scioglimento della Fondazione e devoluzione del patrimonio con deliberazione assunta all’unanimità dei componenti;

8) ammissione di nuovi Sostenitori alla Fondazione con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti, definizione della misura e della forma dei contributi di cui all’art. 8 ed esclusione dei Sostenitori ai sensi dell’art. 9;

9)  individuare le aree di attività della Fondazione, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti; 


10)  deliberare il conto consuntivo annuale, il bilancio preventivo annuale e la relazione accompagnatoria e finanziaria, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti; 


11)  deliberare sull’accettazione di elargizioni, donazioni, legati, eredità e lasciti nonché sull’acquisto e la vendita di immobili, e sulla destinazione degli stessi ovvero delle somme ricavate, nel rispetto dei limiti di cui al presente Statuto, con deliberazione assunta a maggioranza dei due terzi dei componenti; 


12) conferire speciali incarichi a singoli Consiglieri, anche con facoltà di delega, fissandone le attribuzioni, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti;


13) revoca del Presidente, del Revisore dei Conti, del Segretario, nel caso di gravi violazioni di legge o di Statuto o di reiterata inosservanza degli indirizzi e degli obiettivi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione, con deliberazione assunta con la maggioranza dei due terzi dei componenti;

14) determinare la misura dei rimborsi spese;

15) svolgere ogni ulteriore compito ad esso affidato dal presente Statuto.


Qualora ne ravvisi l’opportunità, il Consiglio di Amministrazione potrà istituire un Comitato Esecutivo composto da tre membri tra cui il Presidente, cui delegare specifici compiti nell’ambito dell’ordinaria amministrazione.

Art. 13 – Consiglio di Amministrazione: convocazione e quorum

Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno metà dei suoi membri, con avviso da inviarsi, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, ai componenti del Consiglio stesso, al Revisore dei Conti ed al Segretario, almeno tre giorni prima della data stabilita per la riunione. In caso di urgenza, la comunicazione può essere effettuata almeno ventiquattro ore prima della data fissata per la riunione.

L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo e l’ora della riunione.

Per la validità delle riunioni è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Il Revisore dei Conti e il Segretario partecipano senza diritto di voto e la loro eventuale assenza non può pregiudicare la validità delle riunioni.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti, salvo diversi quorum stabiliti dal presente statuto.

Le deliberazioni constano da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale, steso su apposito libro da tenersi con le modalità previste per l’omologo libro delle società per azioni.

Le adunanze del Consiglio di Amministrazione si possono svolgere anche per audioconferenza o videoconferenza, alle seguenti condizioni di cui si darà atto nei relativi verbali:

a. che siano presenti nello stesso luogo il Presidente ed il Segretario della riunione, se nominato, che provvederanno alla formazione e sottoscrizione del verbale, dovendosi ritenere svolta la riunione in detto luogo;

b. che sia consentito al Presidente della riunione di accertare l’identità degli intervenuti, regolare lo svolgimento della riunione, constatare e proclamare i risultati della votazione;

c. che sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

d. che sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione ed alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno, nonché di visionare, ricevere o trasmettere documenti.

In mancanza delle formalità di convocazione sopra indicate, il Consiglio di Amministrazione si reputa regolarmente costituito quando sono presenti la totalità dei suoi membri e questi risultino informati della riunione e degli argomenti da trattare, senza aver manifestato opposizione.

Art. 14 –Presidente

Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione ed è nominato tra i propri membri del Consiglio di Amministrazione stesso. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi. Agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.


Dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.

Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione.

In particolare, il Presidente cura le relazioni con enti, istituzioni e imprese pubbliche e private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

In caso di assenza o impedimento il Presidente è sostituito dal componente del Consiglio di Amministrazione più anziano d’età.

Art. 15 –Segretario Generale

Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, che ne stabilisce la natura, la qualifica e la durata dell’incarico.


Il Segretario Generale è responsabile operativo della Fondazione.


Egli, in particolare:

a)  provvede alla gestione organizzativa ed amministrativa della Fondazione, nonché alla organizzazione e promozione 
delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione; 


b)  dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione, nonché agli atti del Presidente.


Egli partecipa, senza diritto di voto, se non è consigliere, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. 


Art. 16 –Revisore dei Conti

Il Revisore dei Conti è scelto e nominato dal Consiglio di Amministrazione tra persone iscritte nel Registro dei Revisori Contabili.


Il Revisore, organo consultivo contabile della Fondazione, vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Egli partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.


Il Revisore resta in carica tre esercizi e può essere riconfermato.

Art. 17 – Assemblea dei Partecipanti: composizione e competenze

L’Assemblea è costituita da tutti i partecipanti alla Fondazione: Fondatori firmatari dell’atto costitutivo, Fondatori Aderenti, Sostenitori.

Ognuno di essi, o loro rappresentante, sinché mantiene tale qualifica, ha diritto di nominare un membro all’interno dell’Assemblea, tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata al Presidente della Fondazione, con efficacia sino a revoca della nomina stessa o cessazione della qualifica di Fondatori, Fondatori Aderenti e Sostenitori.

L’Assemblea nomina, di anno in anno, a maggioranza assoluta dei membri, il suo Presidente.

L’Assemblea, che ha funzioni consultive e di impulso, può:

* proporre al Consiglio di Amministrazione obiettivi nonché principi strategici e di indirizzo generale della Fondazione;

* proporre soggetti quali Fondatori Aderenti e Sostenitori nonché criteri per individuare altri soggetti potenzialmente qualificabili come tali;

* suggerire al Consiglio di Amministrazione modifiche statutarie finalizzate soltanto ad una migliore organizzazione della Fondazione;

* richiedere al Consiglio di Amministrazione le informazioni relative all’amministrazione  della  Fondazione, nonché prendere visione di tutti gli atti ad essa relativi;

* svolgere ogni ulteriore compito ad esso attribuito dal Consiglio di Amministrazione con apposita delibera.

Ai membri dell’Assemblea dei Partecipanti non spettano compensi.

Al momento della costituzione della Fondazione e in assenza di Fondatori Aderenti e Sostenitori, tutte le relative funzioni sono esercitate dal Consiglio di Amministrazione. 

Art. 18 – Assemblea dei partecipanti: convocazione e quorum

L’Assemblea dei Partecipanti è convocata e presieduta dal Presidente della Fondazione mediante qualsiasi mezzo idoneo a dare prova dell’avvenuta ricezione, almeno 8 (otto) giorni prima di quello previsto per l’adunanza.

L’Assemblea è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei partecipanti e delibera con il voto della maggioranza dei presenti.

Si riunisce almeno una volta l’anno nonché ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità a istanza del suo Presidente, su richiesta del Presidente della Fondazione o della maggioranza dei suoi membri.

L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e del relativo ordine del giorno e deve essere inviato anche al Segretario ed al Revisore dei Conti.

In mancanza delle formalità di convocazione sopra indicate, l’Assemblea dei Partecipanti si reputa regolarmente costituita quando sono presenti la totalità dei suoi membri e questi risultino informati della riunione e degli argomenti da trattare, senza aver manifestato opposizione.

In caso di impossibilità ad intervenire ad una riunione dell’Assemblea, non sono ammesse deleghe.

Delle adunanze è redatto apposito verbale sottoscritto da chi presiede l’adunanza medesima e dal Segretario.

Alle adunanze dell’Assemblea può intervenire, senza diritto di voto, anche il Revisore dei Conti.

Art. 19 –Scioglimento

In caso di scioglimento della Fondazione, per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, ad altre Fondazioni, operanti per il raggiungimento di scopi analoghi a quelli istituzionali o a fini di pubblica utilità.

La destinazione del patrimonio viene deliberata con determinazione del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’art.12 del presente Statuto.

Art. 20 –Clausola di rinvio

Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice Civile e le norme di legge vigenti in tema di fondazioni di diritto privato.

Art. 21 –Norma Transitoria

La nomina degli organi della Fondazione potrà essere effettuata in sede di atto costitutivo, in deroga alle presenti disposizioni statutarie.